Benvenuti nel nostro portale, lo spazio digitale nato per documentare, valorizzare e mantenere viva la memoria storica della nostra comunità e la tradizionale festa di San Calogero a Realmonte, in provincia di Agrigento.
La Festa di San Calogero rappresenta il cuore pulsante e l'evento identitario più profondo dell'anno per l'intera comunità di Realmonte. Ogni estate, la tradizione prende vita attraverso riti secolari capaci di unire l'intero paese in un abbraccio corale di fede e folklore siciliano.
Dai tradizionali 'Pupi di pane' modellati a mano, fino al ritmo travolgente dei tammurinara che risuona tra le vie storiche, la devozione per il Santo Eremita supera i confini geografici. Questo portale nasce come spazio culturale e istituzionale per documentare le nostre radici e accorciare le distanze, permettendo a residenti, turisti e ai tantissimi realmontesi sparsi nel mondo di partecipare attivamente alle celebrazioni.
Per i devoti impossibilitati a scendere in piazza e per i nostri compaesani emigrati all'estero che portano San Calogero nel cuore, abbiamo abbattuto le barriere della distanza fisica. Attraverso una sinergia tra antica tradizione e innovazione digitale, il nostro portale ti permette di camminare virtualmente accanto al Fercolo del Santo.
Esplora le funzionalità interattive del portale.
Rispondi all'atavica domanda di ogni devoto: "Unni è San Calò" Grazie a un dispositivo di tracciamento satellitare posizionato sul Fercolo, puoi visualizzare in tempo reale sulla nostra mappa interattiva la posizione esatta della statua.
Guarda in diretta i momenti più emozionanti e intensi delle celebrazioni. Dal nostro player video integrato potrai assistere alla trionfale uscita dalla Chiesa Madre, al lancio dei pani devozionali e agli spettacoli musicali nelle piazze di Realmonte.
Partecipa alla preghiera comunitaria lasciando un pensiero, una preghiera o un saluto. L'accesso è rapido e sicuro (tramite account Google o Link Email senza password).
Scopri i giochi storici, il folclore e i suoni che animano l'attesa del Santo Patrono nel nostro paese.
Il ritmo inconfondibile dei tamburi siciliani annuncia l'inizio dei festeggiamenti. I Tammurinara di Realmonte accompagnano il simulacro e guidano i portatori del Fercolo in una danza secolare per le vie del centro storico.
Il gioco delle pignate (pentole di terra cotta) si svolge nella via Grande, dove un uomo bendato portato sulle spalle da un altro, con un bastone cerca di rompere le pignate sospese, legate a dei fili. La sorpresa che alcune pignate sono piene di acqua colorata o farina e rompendosi bagnano o sporcano i due e altre contengono caramelle che si spargono in strada e diventano attrazione per i bambini. Anticamente al posto delle caramelle venivano usate delle monete 0 piccoli animali come conigli o galline.
Per questo gioco tradizionale, viene posta in piazza la Ntinna (palo di legno) unta di sapone. Lo scopo della gara consiste nel raggiungere l'estremità della Ntinna senza scivolare a terra. Pertanto i partecipanti sono costretti ad innumerevoli tentativi prima di riuscire a raggiungere la cima e conquistare i premi li appesi.
Immancabile durante la processione di San Calogero e degli altri momenti tradizionali è l'accompagnamento musicale della banda costituita da musicisti locali. L'armonia delle marce bandistiche detta il ritmo della danza del santo.
La campana, suonata dal maestro della festa, guida i movimenti dei portatori. il suo suono indica quando alzare il fercolo e quando fermarlo. Le leggende popolari narrano che San Calogero stesso utilizzasse una campana per annunciare il suo arrivo agli abitanti dei paesi che visitava.
Segno inequivocabile della festa di San Calogero sono gli spari di moschetteria. Dall'alborata ai fuochi pirotecnici del sabato, fino alla maschiata a salve reale quando il santo arriva nella piazza principale, il suono dei botti non deve mai mancare perché la festa riesca. La loro caratteristicità è cosi riconoscibile che è entrata anche nel linguaggio comune, infatti con l'espressione "botti di San Calò" ci si riferisce genericamente a boati molto forti.